N. 12275/RS/S. di Prot.
U.P.I.
Milano, 2 settembre 1944 XXII
Oggetto: denuncia
Indirizzi Omessi
Questo ufficio Politico Investigativo
premesso
che in una perquisizione eseguita
nella tipografia "LA MILANESE" in Milano, via
Carlo Farini 5, si rinvenivano, provvedendo al loro
sequestro, giornali e stampe sovversive nonchè licenze
per militari, permessi di circolazione "Z" per
autoveicoli e clichès con stampigliature" di
caratteri sovversivi;
che si provvedeva quindi al fermo
di tali POZZOLI Enrico, proprietario della tipografia,
COLOMBO Ambrogio, operaio addetto, e GIUDICI Carlo,
operaio della FALCK;
che il POZZOLI ha ammesso di aver
provveduto, sin dal 10 settembre I943 e di comune
accordo col suo operaio COLOMBO Ambrogio, alla stampa
nella sua tipografia, per incarico di un certo ROSSI non
meglio identificato di alcuni numeri dei giornali
"IL LAVORATORE", "IL COMBATTENTE",
"L'UNITA", l'opuscolo "I PRINCIPI DEL
LENINISMO", nonchè "Z" false per la
circolazione degli autoveicoli e fogli di licenza falsi
per militari; e, per conto sempre del ROSSI, il POZZ0LI
avrebbe dovuto stampare blocchetti di ricevute del P.C.I
.(Partito Comunista Italiano), libretti di viaggio per
autoveicoli, nonchè tessere annonarie per tabacchi;
che il GIUDICI Carlo si rivelò
poi in effetti come VENEGONI Carlo di Legnano, ex membro
del comitato direttivo della Camera del Lavoro di
Torino, già condannato dal Tribunale Speciale per la
difesa dello Stato e già internato politico,
denuncia
a codesta Direzione di Polizia
Politica:
POZZOLI Enrico fu Francesco e fu
Restelli Luigia nato a Niguarda il 19 febbraio 1895,
coniugato, con due figli, tipografo, ariano, cattolico,
domiciliato a Triuggio (fra. Zuccone) con tipografia in
via Carlo Farini,5,
COLOMBO Ambrogio, di Angelo e di
Lunghini Paolina, nato a Milano il 29.10.1911, coniugato
con 1 figlio, tipografo, ariano, cattolico, domiciliato
a Milano in via A. Volta 19,
VENEGONI Carlo di Paolo e di
Stefanetti Angela, nato a Legnano il 7.5.902, residente
a Legnano in via Magenta 41, falegname , celibe, ariano,
cattolico, condannato politico,
colpevoli tutti dei reati previsti e
puniti dagli art. 305, 110, C.P. 144 C.P.M.G., e dagli
art. 249, 266, 270, 82, 81 e 58 C.P., per essersi
associati onde cospirare politicamente, per
aver concorso reati di diserzione stampando licenze
false per militari, per aver concorso stampando appositi
blocchetti al sovvenzionamento delle bande armate
operanti contro la Repubblica Sociale Italiana, per
avere, mediante la stampa delle licenze, agevolato
militari a disobbedire alle leggi, per avere concorso
nel reato di costituzione ed organizzazione di
associazioni sovversive, per avere inoltre contraffatto
documenti di autorizzazione per la circolazione di
autoveicoli e per avere infine stampato clandestini
fogli sovversivi; il tutto con l'aggravante della
continuazione.
Gli stessi sono stati associati al
locale carcere giudiziario a disposizione di codesta
Direzione di Polizia Politica e, quali elementi
colpevoli in linea politica e pericolosi per la
sicurezza interna, vengono proposti per l'invio in un
campo di concentramento.
Si propone che gli imputati vengano
nuovamente sottoposti a interrogatori da Codesta
Direzione onde cercare di apprendere la vera identità
del Rossi che al Pozzoli risulterebbe sconosciuto.
Si allegano i verbali degli
interrogatori degli imputati, nonché stampa sovversiva
e fogli manoscritti ulteriormente rinvenuti, da
aggiungersi ai corpi di reato già depositato presso
codesta Direzione.
IL DIRIGENTE L'UFFICIO POLITICO
INVESTIGATIVO
F/to Magg. Bossi
Ferdinando
p. c. c.
Il Questore
(Firma illeggibile e timbro della
Questura Repubblicana Milano)
Originale presso
l'Archivio di stato di Milano, Fondo Gabinetto di
Prefettura, II Versamento, cartella 401