Quattro uomini liberi

Pierino Carlo Mauro Guido

Legnano all'inizio
del 1900

La lunga stagione
dell'antifascismo

Le prove
della Resistenza

Le passioni
del dopoguerra

Un sorriso dal campo di concentramento

 

Arrestato l'11 giugno 1940 alla Caproni di Milano, dove lavorava, Mauro è inviato al campo di concentramento fascista di Istonio Marina (Vasto, in Abruzzo). La Caproni lo licenzia immediatamente, e non gli paga nemmeno gli stipendi maturati. Mauro rimarrà a Istonio fino al gennaio 1941, quando il direttore del campo scoprirà una organizzazione clandestina da lui diretta insieme a Angelo Pampuri, un altro internato. I due saranno immediatamente trasferiti in punizione al campo di concentramento delle Tremiti, dove Mauro rimarrà segregato fino all'agosto del 1943.

Nell'estate del 1940 Mauro invia alla famiglia da Istonio questa foto, nella quale ha quasi l'aria di un villeggiante. Una vela che passa sul mare sembra una piuma del suo cappello; un sorriso gli illumina il volto. A dispetto di questa immagine tranquillizzante, però, le condizioni di vita di Mauro nel campo sono assai dure: praticamente senza risorse economiche, egli fatica a mettere insieme due pasti al giorno. La sua magrezza testimonia delle difficoltà di quegli anni.

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