![]() |
|||||||||||||||||
|
|
|||||||||||||||||
Tempi duri per gli ex monopolisti. Dismessi i panni del pioniere della concorrenza, Roberto Colaninno denuncia il peso dei vincoli che impacciano il cammino della Telecom Italia. E se la prende direttamente anche con Infostrada e Omnitel, aziende di cui era leader fino a ieri: entrambe seguono il contratto dei metalmeccanici, mentre lui ora è costretto ad applicare quello - ben più oneroso - dei telefonici. Stretta tra concorrenza e monopolio, la Telecom insegue infine Infostrada e Tiscali offrendo gratis l'accesso a Internet, ben sapendo che all'Autorità delle comunicazioni è alle battute finali l'istruttoria sulle denunce che i «provider» Internet hanno presentato contro le sue attitudini monopoliste in questo campo. Ai provider Colaninno offre da ieri l'osso di 11 lire di premio per ogni minuto di traffico Internet procurato alle sue linee; ma a Tiscali e Infostrada ne riconosce quasi il doppio. Anche dopo il cambio di proprietà alla Telecom, all'Antitrust resta di che lavorare. Tutti uguali. Il ministro del Tesoro Giuliano Amato chiama in causa Bruxelles: «Quando i prezzi sono uguali, ha detto riferendosi a quelli dei carburanti presso i benzinai, o c'è perfetta concorrenza o perfetta collusione». Di qui l'invito alla Commissione europea perché indaghi sul caso. Anche Amato è uno che ha cambiato giacca da poco: fino a poco fa era proprio all'Antitrust. Chissà se quando vigilava lui i prezzi dei carburanti erano tanto diversi. |
|
||||||||||||||||