Corriere della sera
sabato, 16 ottobre 1999
VIZI CAPITALI
Antitrust
svelta al distributore,
pigra in banca
Dario Venegoni

Nel giorno in cui l'Antitrust ha spedito i suoi uomini e i finanzieri a perquisire le sedi delle compagnie petrolifere operanti in Italia è passata forzatamente in secondo piano un'altra iniziativa dell' Autorità: quella di aprire un'istruttoria sul possibile emergere di una posizione dominante in alcuni segmenti di business all'indomani dell'Offerta pubblica di scambio di Banca Intesa sulla Comit. La notizia è giunta a 3 mesi e mezzo dall' annuncio ufficiale dell'operazione, quando ormai l'Ops ha superato il suo obiettivo, con oltre il 56 % del capitale Comit oggetto dell'offerta consegnato dagli azionisti di Piazza Scala. Quella che si dice una bella tempestivitaà.

A posto così - Proviamo a immaginare il clamore che avrebbe suscitato un black out anche solo di pochi minuti in tutte le Borse europee, contemporaneamente. Al contrario, l' avviso che i mercati continentali rimarranno chiusi tutto il giorno il 31 dicembre prossimo per scongiurare i rischi connessi al passaggio all'anno 2000 (il cosiddetto millennium bug) è stata presa ovunque con grande fair play. Al di là delle parole rassicuranti del ministro Franco Bassanini ("L'Italia e' pronta ad affrontare il millennium bug") contano i fatti: il "baco dell'anno 2000" è una minaccia più che seria.

Alla grande - Un presidente designato che si fa smentire dai suoi uffici prima ancora di insediarsi formalmente: Piero Gnudi ha debuttato così , di slancio, come leader dell'Iri. E non si trattava di questione secondaria: secondo Gnudi, l'Iri esisterà di fatto anche dopo il 30 giugno prossimo, con buona pace delle promesse fatte dal governo alla Ue. Come si dice? Chi ben comincia...


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